Ecomarathon Bagno a Ripoli 2020 – prova percorso verso Fonte Santa

Prova di parte del nuovo tracciato della Ecomarathon di Bagno a Ripoli, edizione 2020.

Ecomarathon Bagno a Ripoli 2020 Di corsa lungo il torrente Isone

Nel giorno della Maratona di Firenze, in cui tutti erano concentrati sull’evento, e in cui sarebbe stato impossibile correre in città (almeno senza “imbucarsi” nella maratona stessa), abbiamo deciso di andare in direzione ostinata e contraria: uscire da Firenze ed andare a provare una parte del nuovo tracciato della Ecomarathon Bagno a Ripoli 2020 (di cui potete trovare tutte le informazioni sul sito ufficiale: https://www.ecomarathonbagnoaripoli.com/, sulla pagina facebook e Instagram) e con l’occasione fare un po’ di foto.

L’idea era di fare un anello con partenza dall’abitato dell’Antella, salita a Fonte Santa passando dal borgo di Montisoni, e rientro all’Antella.

Traccia GPX caricata sul Garmin, Maya-the-running-dog in agitazione fino dal momento in cui ci ha visto con i vestiti da running (evidentemente aveva paura di non far parte della squadra) …e via andare!

pescaia sul fosso Isone, all'Antella

Partenza dall’Antella con temperatura mite, un po’ di sole ma sentiero “fradicio” d’acqua, segnale che le piogge delle ultime settimane e della notte precedente hanno lasciato il segno, con l’Isone, il fosso che attaversa l’Antella, che sembra quasi trasformato in un vero torrente degno di questo nome.

Un albero caduto sbarra la strada, ma riusciamo a passare ugualmente

Segnale che poi si è manifestato in un albero caduto (il primo della serie) sulla sterrata che costeggia il torrente, poche centinaia di metri dopo la partenza

Lungo l’Isone il paesaggio è stupendo, con i colori dell’autunno che dominano su tutto il resto, e ancora di più quando cominciamo a salire, lasciando alle spalle vigneti e uliveti ed entrando nel bosco

Correndo su un tappeto di foglie insieme a Maya-the-running-dog
Correndo su un tappeto di foglie insieme a Maya-the-running-dog

Il bello di queste colline è proprio la variazione del paesaggio: lasciare l’auto davanti ad un ulivo, correre in boschi di cerro e di querce, attraversare boschi di pini marittimi (sì, proprio pini marittimi, e il perchè è spiegato qui) ed arrivare su, a Fonte Santa, in mezzo ai castagni, il tutto continuando a vedere Firenze, con i suoi monumenti, sullo sfondo.

Ecomarathon Bagno a Ripoli 2020 - Montisoni e Firenze sullo sfondo
Montison e Firenze sullo sfondo
Albero caduto sulla mulattiera che sale a Montisoni

Poco prima di Montisoni il secondo albero caduto, ma anche qui si riesce a passare senza problemi: qualcuno aveva già provveduto con una motosega.

La torre dell'antico borgo di Montisoni

Arrivati al borgo, però, dobbiamo rivedere i nostri piani: Maya-the-running-dog che sparisce nel bosco dietro a qualche animale (reale o immaginario) per almeno un quarto d’ora (perfetto per raffreddarsi), e poi una signora che ci informa che è in corso una battuta di caccia al cinghiale e ci sconsiglia di salire dal sentiero che volevamo fare.
…mai una gioia

Accettiamo il consiglio, visto anche che avevamo con noi il cane e decidiamo di salire per quello che la signora indica come “il sentiero dei beccai”: in pratica una linea retta che sale dal borgo fino a Fonte Santa e con veramente pochi tratti corribili (d’altronde non mi chiamo Kilian Jornet).

Ovviamente la battuta di caccia arrivava fino a Fonte Santa, e i cacciatori ci hanno caldamente consigliato di tornare indietro lungo la strada, evitando il bosco (l’ho già detto “mai una gioia….”?).
Giù quindi per una ripida quanto inutile discesa fino a riprendere la strada per Montisoni e poi per la mulattiera appena fatta, per tornare all’Antella.

Purtroppo la parte del nuovo tracciato della ecomarathon Bagno a Ripoli che abbiamo potuto provare è stata veramente “minima”, ma alla prima occasione, ci riproviamo.

Salendo su un albero
Cinghialiiii? io non vi temo (finchè sono quassù)!
Mappa percorso
Il tracciato finale, ben diverso da quello che volevamo fare.